Pensieri di Treno
Train Thinking
Liriche di
Luca Corradini
 

A voi,
per gli anni trascorsi assieme,
mostrandoci costantemente i denti,
a volte per mordere,
spesso per ridere.
Grazie

 
 

To you,
for the years passed together,
showing constantly the teeth to us,
sometimes in order to bite,
often in order to laugh.
Thanks

 

 

INTRODUZIONE

Cosa sono i "Pensieri di Treno"? Sono forse pensieri nati in treno, dove l'inattivitività forzata ti porta a pensare ai grandi dilemmi dell'esistenza? Dove il fugace contatto con quell'umanità che scorgi fuori dal finestrino, ti fa assaporate l'amaro sapore della presa di coscienza della relatività della tua esistenza?
"Pensieri di Treno" perchè sono veloci come un treno che passa ad un casello?
Arrivano e in un attimo scompaiono, lasciando solo il vuoto. (MA)

 

Mattina
(20 - feb - 1991. ore 07.50)

Mi sveglio,
mi alzo,
un rutto,
una pavana
e l'aria intorno a me
non è più sana.

(pavana: scorreggia)

Morning
(20 - feb - 1991. ore 07.50)

I wake up,
I stand up,
a burp,
a smell
and the air around me
isn't still breathable.

Amore
21 febbraio 1991, ore 07.45

Sei bella, casta
e pura;
soggiacio sempre
al tuo volere
eppure
fiata sempre il mio sfintere.

Love
february 21, 1991, 7.45 am

You're pretty, caste
and pure;
I'm ever subjected
to your wish
but

ever breathes my sphincter.

Solitudine
10 maggio 1991, ore 10.30

Girovago da solo per la strada
ancor umido di pioggia e di rugiada,
in mente ho ancora il tuo sorriso
e una lacrima s'allontana dal mio viso;
lontano un cane solo mi s'avvicina,
mi guarda, alza la zampa e poi urina.

Solitude
may 10, 1991, 10.30 am

I stroll alone around the way
still rain and dewdrop wet,
I still remember your smile
and a tear moves away from my face;
away a lonaly dog approaches me
lokk at me, lift up a leg and after urinates.

La realtà
14 maggio 1991, ore 16.18

Sono felice, cammino
e rido
salto, ballo
e rido
saluto i passanti, le macchine
e rido
non son più me stesso,
rido a più non posso
e...
non rido più,
un piccione mi ha cacato addosso.

The reality
may 14, 1991, 16.18 pm

I'm happy, I walk
and I laugh
I jump, I dance
and I laugh
I wave the people, the cars
and I laugh
I'm still not myself,
I laugh more then I can
and...
I don't laugh more,
a pigeon has shitter on me.

L'abbandono
21 maggio 1991, ore 18.20

Sei distesa,
il tuo viso è tranquillo e sereno,
in piedi,
io ti osservo con lo sguardo tremante,
c'è un grave silenzio attorno a noi
mia cara,
ma ecco, arriva un uomo,
e chiude la bara.

The abandoning
may 21, 1991, 6.20 pm

You're lied down,
your face is quiet and calm,
standing,
I look at you whit the trembled glance,
there's an heavy silence around us
my dear,
but now, comes a man,
and close the coffin.

Pensieri di treno
23 maggio 1991, ore 23.40

Mi ritrovo ancora qui seduto,
circondato da suoni e odori estranei
eppure, ormai noti.
Quel vagito, questo caldo,
i piedi scalzi di quell'uomo
mi tormentano, mi soffocano
e allora
chiudo gli occhi,
lentamente sono avvolto da una
quiete strana
e così
assieme al treno
anche la mia mente si allontana.

Train thinkings
may 23, 1991, 11.40 pm

I meet myself again still here sitted,
surrounded by sounds and stranger smells
but, by now known.
That wimp. this hot,
the barefoots of that man
torment me, choke me
and then
i close my eyes,
slowly I'm wroped up by
a strange quietness
and so
togheter the train
even my minds comes away.

Non t'amo più
2 giugno 1991, ore 18.45

Sentirti mi indispone,
toccarti mi indispone,
davanti ai miei occhi
ti sei trasformata,
la nausea che il vederti
mi provoca è tale che,
quando la tua lingua
la mia tocca,
è come avessi
un pelo di culo in bocca.

I don't love you anymore
June 2, 1991, 6.45 pm

To hear you irritate me,
to touch you irritate me,
front my eyes
you change yourself,
the nausea that seeking you
provoke me is so that,
when your tongue
touches mine,
is like I had
an arse's hair in my mouth.

Vita
22 novembre 1991, ore 02.05

Eccomi qua, seduto
nel silenzio a meditare
nessuno attorno
che mi possa disturbare.
E mi accorgo che questo
è uno di quei pochi momenti
in cui ogni uomo,
comunque sia,
non è inferiore a nessuno.
Lo sforzo è uguale per tutti.
Quindi con la mente serena
mi alzo e tiro la catena.

Life
november 22, 1991, 2.05 am

Here I am, sitting
in the silence to meditate
nobody around
that can disturbe me.
And I relise that this
is one of the few moments
whom every man,
however,
is not lower to nobody.
The effort is the same for all.
So with the quiet mind
I stand up and I pull the chain.

Libertà di espressione
26 novembre 1991, ore 12.10

Sono sfinito
da questa giornata
Miliardi di parole
hanno abusato dei miei timpani
alla radio, alla televisione, in strada
ognuno parla
ognuno grida
ognuno si sente in diritto
di dire qualcosa.
E allora
in questo fragore
che attorno a me echeggia,
pure il mio culo
m'intona una scorreggia.


Freedon of expression
november 26, 1991, 12.10 pm

I'm exhausted
whit this day.
Billions of words
excessed my heardrum
on the radio, on the TV, on the way
everybody speaks
everybody shoutseverybody wants
to say somethings.
And so,
in this rumble
that echoes around me,
even my arse
star to sing a smell.

Distacco
20 marzo 1992, ore 14.30

Sono qui seduto
nella sala d'attesa,
nella mente è ormai fissa
la tua immagine,
le tue lacrime
il tuo seno,
quel seno che ormai
non potrò più toccare
amore...
quel maledetto tumore!

Separation
march 20, 1992, 2.30 pm

Here I am, sitting
in the waiting room,
in my mind is ever fixed
your image,
your tears,
your breast,
that breast that by now
I couldn't touch anymore
my love...
that damned tomour!

Atto liberatorio
29 marzo 1992, ore 20.03

Sono qui seduto
osservo questa mia mente
trascinarsi stanca, provata
e tuttavia
costretta a raccogliere
tutto ciò che l'esterno propone.
Anche lei ora mi guarda,
vuole liberarsi
e per questo mi prega,
allora chiudo gli occhi
e con la mano
mi faccio una sega.

The liberatory act
march 29, 1992, 8.03 pm

Here I am, sitting,
I observe this my mind
drag along tired, exhausted,
and however
constricted to bring up
all of that the outside proposes.
Even she now look at me,
she wants to liberate herself
and for this pray me,
so I close my eyes
and whit my hand
I make a saw.

Convivenza
29 marzo 1992, ore 20.30

E' tardi,
mi muovo piano
cercando di non fare rumore
nella stanza
il buio è totale,
tu dormi e non mi vedi
eppure
già mi hai attanagliato
la gola
con l'odore guasto
dei tuoi piedi.

Cohabitation
march 29, 1992, 8.30 pm

It's late,
I move slowly
trying to make no rumor
in the room
the dark is total,
you sleep and don't see me
but
yet you seize
my throath
with the wasted smell
of your feet.

Addio
29 marzo 1992, ore 20.45

Sono qui in piedi
per la prima volta
questo silenzio di solitudine
si trasforma in musica,
lacrime buone
bagnano il mio viso,
spingo lo sgabello,
e sul volto
finalmente
mi compare un sorriso.

Bye
march 29, 1992, 8.45 pm

Here I am standing
for the first time
this solitude silence
changes in music,
good tears
wet my face,
I push the stool,
and on my face
finally
comes a smile.

Risveglio
7 maggio 1992, ore 14.32

Apro gli occhi
ma non fa alcuna differenza,
buio e silenzio
mi opprimono,
il terrore mi avvinghia
e allora urlo,
ma la mia voce
stranamente rimbomba,
allungo la mano
e urto il coperchio della tomba.

Awakening
may 7, 1992, 2.32 pm

I open my eyes
but it make non difference,
dark and silence
oppress me,
terror clasp me
and so I shout,
but my voice
sinisterly roars,
I extend my hand
and I knock the cover of the tumb.

Solitudine II
8 maggio 1992, ore 15.30

Non ritenere debolezza
il bisogno di una persona,
ipocrita è quello
che crede di poterne fare a meno,
poichè,
quando verrà il momento
che anche in lui
il respiro si farà piano,
ci sarà il rammarico
del mancato conforto
di un'altra mano

Solitude II
may 8, 1992, 3.30 pm

Don't believe it's weakness
the need of a person,
hypocrite is the one
who believes to can make without
because,
when will come the time
that also in him
the breath will come slowly,
ther will be the regret
of the missed console
of another hand.

Vita II
8 maggio 1992, ore 15.45

Piangi, tu che puoi,
e non ti curar di quelli
a cui l'indifferenza ha reso
gli occhi così secchi,
poichè
lacrime ben più amare
quegli stessi occhi
verseranno,
quando diverranno
soli, stanchi e vecchi!

Life II
may 8, 1992, 3.45 pm

Cry, you that can,
and don't take care of those
to whom the indifference rendered
the eyes so dryed,
because
tears more bitter
those same eyes
will pour,
when they will come
lonely, tired and old!

Riflessione
12 maggio 1992, ore 13.35

Offrire è soffrire,
sbafare è salutare,
questo è ciò che leggo
in quel tuo ghigno strano,
quando
con le mani avide e tese
ti immergi felice
nel mio barattolo
di maionese.

Reflection
may 12, 1992, 1.35 pm

To offer is to suffer,
to gulp down is beneficial,
this is what I read
in your strange grimace,
when,
with wour greedy and stretched hands
you immerse yourself happy
in my tin
of mayonnaise.

Compassione
12 maggio 1992, ore 14.00

Non ritener la tua mente
cosa inutile
poichè,
il solo uso dei denti
e della clava
alla fine
rendono la vita
misera e schiava.

Compassion
may 12, 1992, 2.00 pm

Don't retain your mind
as useless thing
because,
the only use of the tooths
ond of club
at the end
make possible your
misery and slave life.

Concessione
18
ottobre 1992, ore 18.44

Io non t'amo,
il tuo amarmi
non m'indispone,
la mia indifferenza
ti ferisce
ma non t'uccide,
dunque,
amami comunque!

Concession
october 18, 1992, 6.44 pm

I don't love you,
your love to me
don't touch me,
my indifference
hurst you
but doesn't kill you,
so,
love me however.

Compassione 2
18
ottobre 1992, ore 18.49

Sorrido
quando ti osservo
affanarti
nella ricerca
di un fine
che ritieni
giusto e bello,
e che per me
altro non è
che
una cacata d'uccello!

Compassion II
october 18, 1992, 6.49 pm

I smile
when I observe you
working
in the inquiry
of a purpose
that you retain
right and good,
and that for me
is nothing
but
a bird sheet!

Insensibilità
19
ottobre 1992, ore 12.41

Parla,
visto che lo ritieni
indispensabile
e non ti
curare
del fatto che
la dolce quiete
di questo silenzio
si disperda,
al rumore stridulo
della tua voce
di merda!

Insensibility
october 19, 1992, 12.41 am

Speak,
since you retain it
indispensable
and don't worry
about
the sweet quiet
of this silence
dissipate itself,
at the shrill rumor
of your sheetly voice!

Indifferenza
19 ottobre 1992, ore 12.54

Lo desidero,
lo voglio,
ti spoglio,
ti fotto;
un gemito,
un rutto,
mi alzo
mi allontano
e finisce
tutto!

Indifference
october 19, 1992, 12.54 am

I wish it,
I want it,
I undress you,
I fuck you;
a lamentation,
a burp,
I stand up
I go away
and all ends!

POSTFAZIONE

Sei avido,
ti vedo
ti sento...

Immediatezza; una narrazione che si dipana lentamente per esplodere, poi, nelle ultime parole; una attenta ricerca del linguaggio popolare, estratto della comune quotidianità esasperata, sono alcuni degli stilemi presenti in questo primo libro. La poesia che leggiamo in queste pagine segue la migliore tradizione elegiaca; è un pò confessione autobiografica, indipendenza dalla forma e sfogo sentimentale-terapeutico; come si usa troppo spesso dire oggi, rappresenta la telenovela di una esistenza, nè positiva nè negativa; mediocre come la nostra vita. Non c'è nulla di epico nella narrazione del risveglio del corpo al mattino, Mattina, o nella lotta quotidiana per la conquista dell'amore, personale o altrui, tema questo molto presente, Amore, Solitudine, La realtà solo per citarne alcune, fino ai miseri espedienti che, spesso, si utilizzano per sopravvivere o per ribadire la propria essenza di essere umano, Pensieri di treno, Libertà di espressione. Sono poesie scritte di getto che nascono da intuizioni di improvvisa chiarezza legate indissolubilmente ai personaggi che vi sono rappresentati, alle loro emozioni, alle loro sfighe. In una conversazione con O.Ferrari, Jorge Luis Borges (Altre conversazioni, Milano, 1989 pp. 179-180) sottolinea il valore dell'intuizione nella pratica poetica e dice:"[...] credo che si intuiscano costantemente delle cose; non so se ho detto che per me la trasmissione del pensiero non è un fenomeno raro e discutibile, ma qualcosa che si produce continuamente. Io ricevo perennemente messaggi e credo di inviarne anch'io, E da questo scambio nascono ciò che chiamiamo l'amicizia, l'amore, e così l'inamicizia e l'odio. Tutto questo non nasce da ciò che si dice ma da ciò che si sente". Ed i sentimenti, gridati, insultati, violentati, come in Compassione II, Insensibilità, Indifferenza, sono sfogo catartico per l'emozione dello stesso poeta che vi è immerso fino al collo e che aspira a liberare sè stesso, e con se, noi.

Piero Zanini